Credito d’Imposta Innovazione tecnologica

In cosa consiste

Il credito d’imposta per l’innovazione tecnologica abbraccia attività che non siano di ricerca e sviluppo, finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati, che si differenziano, rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa, sul piano delle caratteristiche tecnologiche o delle prestazioni o del eco-compatibilità o dell’ergonomia o per altri elementi sostanziali rilevanti nei diversi settori produttivi.

Come funziona

Sono ammesse tutte le Imprese (Grandi, Medie e Piccole).

Devo essere residenti nel territorio italiano, indipendentemente dalla forma giuridica, purché effettuino investimenti in una delle attività ammissibili.

 

Il Credito d’Imposta è riconosciuto per gli investimenti realizzati nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.

 

Il beneficio riconosciuto è pari al:

  • 6% per le attività di innovazione tecnologica, nel limite massimo annuale di euro 1.500.000,00;
  • 10% per le attività di innovazione tecnologica con obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0, nel limite massimo annuale di euro 1.500.000,00.

 

Il credito d’imposta per l’innovazione tecnologica abbraccia le attività finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati.

 

Le spese ammissibili per attività di innovazione tecnologica aventi obiettivi di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 sono le medesime voci di spesa.

Nel dettaglio il Credito d’Imposta ammette le seguenti spese:

a) Personale subordinato e non subordinato direttamente impiegato nelle attività di innovazione tecnologica svolte internamente all’impresa. È prevista una maggiorazione in caso di giovani ricercatori al primo impiego assunti con contratto a tempo indeterminato e dedicati esclusivamente alle attività di innovazione tecnologica in laboratori o strutture di ricerca localizzati in Italia;

 

b) Quote di ammortamento, canoni di locazione e altre spese per beni materiali e software utilizzati nelle attività di innovazione tecnologica, nel limite massimo complessivo del 30% delle spese indicate alla lettera a);

 

c) Contratti per il diretto svolgimento delle attività di innovazione tecnologica, stipulati con soggetti (anche appartenenti allo stesso gruppo dell’impresa committente) residenti o localizzati in altri stati membri dell’UE o aderenti al SEE;

 

d) Servizi di consulenza stipulati con soggetti residenti in Italia o localizzati in altri stati membri dell’UE o aderenti al SEE, nel limite massimo del 20% delle spese indicate alla lettera a);

 

e) Materiali, forniture e altri prodotti impiegati nelle attività di innovazione tecnologica, nel limite massimo del 30% delle spese indicate alla lettera a) o c).

Modalità d’uso

Il Credito d’Imposta deve essere utilizzato solamente in compensazione, in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

 

È previsto che l’impresa che si avvale del Credito d’Imposta effettui una comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico.

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