Nuova Sabatini “Green”

Beni strumentali “Nuova Sabatini Green”

 

Circolare direttoriale 6 dicembre 2022, n. 410823

 

Oggetto

Sostegno agli investimenti per l’acquisto, anche mediante operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali, attrezzature nuove ad uso produttivo e per investimenti in hardware, software, tecnologie digitali e green.

Nello specifico, si tratta di «investimenti green» correlati all’acquisto, o acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e/o dei processi produttivi

Beneficiari

PMI con sede operativa in Italia, appartenenti a qualsiasi settore di attività (ad eccezione di attività finanziarie e assicurative).

Le imprese estere con sede in uno Stato membro devono provvedere all’apertura della sede operativa in Italia entro il termine massimo per l’ultimazione dell’investimento.

Spese ammissibili

Acquisto o acquisizione in leasing, da avviare dopo la presentazione della domanda e da completarsi entro 12 mesi dalla stipula del finanziamento, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, dell’art. 2424 del codice civile, nonché di software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale, destinati a:

  • nuova unità produttiva;
  • ampliamento/diversificazione/cambiamento del processo in unità esistente;

acquisizione degli attivi da parte di un investitore indipendente in una unità chiusa o a rischio chiusura.

Agevolazione                

Consiste nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte

del Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti.

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing).

Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili

l contributo del Ministero è un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari
  • 3,575% per gli investimenti 4.0
  • 3,575% per gli investimenti green (in relazione a domande presentate a partire dal 1° gennaio 2023).

I beni materiali e immateriali rientranti tra gli investimenti c.d. “industria 4.0” che possono beneficiare del contributo maggiorato del 30% previsto dalla legge 232 dell’11 dicembre 2016 (legge di bilancio 2017), sono individuati all’interno degli allegati 6/A e 6/B alla circolare 15 febbraio 2017 n.14036 e s.s.mm.ii. Alla luce delle novità introdotte dall’articolo 1, comma 32, legge 27 dicembre 2017 n. 205 (legge di bilancio 2018), con circolare n. 269210 del 3 agosto 2018 si è provveduto ad adeguare l’elenco dei beni immateriali (allegato 6/B) in relazione ai quali può essere riconosciuta la misura massima del contributo.

Perché gli investimenti rientrino negli investimenti green occorre che il sito produttivo oggetto dell’investimento possegga un’idonea certificazione ambientale di processo rilasciata o convalidata da un organismo indipendente accreditato, tra quelle indicate nelle sezioni 2A dell’allegato 6/C, oppure che i beni siano corredati da una delle certificazioni ambientali di prodotto riconosciute a livello europeo oppure da un’idonea autodichiarazione ambientale rilasciata da produttori, importatori o distributori dei beni,  tra quelle indicate nelle sezioni 2B dell’allegato 6/C.

La presenza della certificazione ambientale di prodotto o dell’idonea autodichiarazione ambientale, oltre al requisito  di nuovo di fabbrica, dovrà essere attestata nella dichiarazione liberatoria resa dal fornitore sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà come previsto dal punto 13.4, lett. a) della circolare.

Modalità e termini di presentazione delle Domande             

La domanda di agevolazione deve essere compilata in via esclusivamente telematica attraverso la procedura disponibile nella piattaforma. Ad avvenuta compilazione della domanda, sarà disponibile il Codice Unico di Progetto (CUP) associato all’istanza in questione da riportare nelle fatture elettroniche, sia di acconto che di saldo, riguardanti i beni per i quali sono state ottenute le agevolazioni.



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