Bonus Pubblicità: Nuovo Credito d’Imposta (dal 08 agosto 2018)

Per lungo tempo oggetto di revisione da parte degli addetti ai lavori nonché di attesa da parte dei soggetti beneficiari, il Credito d’Imposta per gli Investimenti Pubblicitari Incrementali (di seguito, il “Bonus Pubblicità”), potenzialmente ragguardevole poiché mira ad incentivare l’importante settore economico dell’editoria, è prossimo all’ufficiale entrata in vigore. Erogato nella forma di Credito d’Imposta, il Bonus Pubblicità è un incentivo fiscale finalizzato a sostenere i lavoratori autonomi, i professionisti e le imprese che hanno effettuato o effettueranno investimenti incrementali (minimo 1%) in campagne pubblicitarie: acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici (anche online) nonché in programmi di emittenti televisive e radiofoniche locali (analogiche o digitali).

Introdotto dall’art. 57-bis del Decreto Legge n. 50 del 24 aprile 2017 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 96 del 21 giugno 2017) e finanziato dall’art. 4 del Decreto Legge n. 148 del 16 ottobre 2017, il Bonus Pubblicità assumerà piena ufficialità il 08 agosto 2018, con l’entrata in vigore del Decreto Attuativo del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 90 del 16 maggio 2018.

Beneficiari di tale misura agevolativa sono tutti in soggetti titolari di reddito d’impresa (di qualsiasi dimensione e forma giuridica) o di lavoro autonomo, oltre che tutti gli enti non commerciali e no profit in possesso dei requisiti minimi di accesso. L’incentivo fiscale spetta nella misura del 75% del valore incrementale per le grandi imprese e i lavoratori autonomi, con una maggiorazione al 90% per le piccole e medie imprese, le microimprese e le start up innovative (a condizione che la Commissione europea si sia pronunciata positivamente sulla compatibilità con gli aiuti di stato).

Il Bonus Pubblicità è utilizzabile esclusivamente in compensazione (tramite il modello F24). Rispetto alle medesime voci di spesa, è alternativo e non cumulabile con ogni altra agevolazione prevista dalla normativa nazionale, regionale o comunitaria.

Gli investimenti ammessi riguardano l’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali. Si distinguono in base a due tipologie di mezzi o canali informativi: le spese effettuate su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali (anche online) sono separate dalle spese realizzate nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali. Anche se la misura agevolativa sarà pienamente attiva a decorrere dal 2018 (per spese effettuate dal 01 gennaio 2018), è stata tuttavia anticipata al 2017 per gli investimenti pubblicitari sulla sola stampa quotidiana e periodica (anche online), sostenuti nel periodo dal 24 giugno al 31 dicembre 2017 (il cui valore incrementale deve essere almeno pari all’1% rispetto all’omologo periodo del 2016).

L’importo ammesso è il valore incrementale delle spese sostenute nell’anno rispetto al precedente sulla stessa tipologia di mezzi o canali informativi. Chi non ha effettuato investimenti nell’anno precedente non ha diritto all’incentivo fiscale. Il valore incrementale deve essere almeno pari all’1% e deve essere calcolato separatamente per i due tipi di media. Ciò sta a significare che il soggetto richiedente potrebbe beneficiare di due diversi Crediti d’Imposta. Il diritto all’incentivo fiscale decade qualora l’aumento di spesa su un tipo di media diminuisca quello sull’altro, fino ad annullare l’incremento complessivo.

Gli investimenti pubblicitari devono essere effettuati su giornali ed emittenti editi da imprese titolari di testata giornalistica iscritta presso il competente Tribunale ovvero presso il Registro degli operatori di comunicazione nonché dotate della figura del Direttore responsabile. Gli investimenti sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altro pagamento diverso dall’acquisto dello spazio pubblicitario. L’effettività del sostenimento delle spese deve risultare da apposita attestazione. Qualora l’incentivo fiscale richiesto sia superiore alla soglia di €. 150.000,00, è necessario l’accertamento preventivo di regolarità presso la Banca Dati Nazionale Antimafia del Ministero dell’Interno.

Sono esclusi gli investimenti sostenuti per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari, quali: televendite, offerte di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, messaggeria vocale o chat-line con attività a sovraprezzo.

Per il 2018 (con estensione al 2017), le risorse stanziate (dipendenti dai fondi disponibili annualmente) ammontano a €. 62.500.000,00. La dotazione finanziaria è ripartita in €. 50.000.000,00 per gli investimenti pubblicitari sulla stampa (di cui €. 20.000.000,00 per il 2017 e €. 30.000.000,00 per il 2018) e €. 12.500.000,00 per gli investimenti pubblicitari sulle emittenti radio-televisive (per il solo 2018).

La domanda di fruizione del beneficio si concretizzerà in una comunicazione telematica (una prenotazione riferita agli investimenti dell’anno in corso) su apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate. Per il solo anno 2018, i soggetti interessati potranno presentare la domanda a partire dal sessantesimo giorno (22 settembre) ed entro il novantesimo giorno (22 ottobre) successivo alla data di pubblicazione del Decreto attuativo (24 luglio). Per gli anni successivi al 2018, i soggetti interessati potranno invece presentare domanda all’interno di una finestra temporale compresa tra il 01 marzo e il 31 marzo di ciascun anno.

La domanda di fruizione del beneficio dovrà comprendere alcune informazioni di minime e necessarie:
– Dati identificativi dell’impresa o del lavoratore autonomo;
– Costo complessivo degli investimenti pubblicitari, effettuati o da effettuare nell’anno (se riguardano sia la stampa sia le emittenti radio-televisive, andranno esposti distintamente per le due tipologia di media);
– Costo complessivo degli investimenti effettuati sugli analoghi media nell’anno precedente;
– Incremento degli investimenti su ognuno dei due media, in percentuale e in valore assoluto;
– Ammontare del Credito d’Imposta richiesto per ognuno dei due media;
– Dichiarazione sostitutiva di atto notorio sull’assenza di condizioni ostative ed interdittive previste da disposizioni antimafia.

Entro il 30 aprile di ciascun anno, il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria formerà la graduatoria degli aventi diritto, con l’indicazione dell’eventuale percentuale provvisoria di riparto e dell’importo fruibile. Il Bonus Pubblicità diverrà effettivamente fruibile solo dopo l’accertamento sugli investimenti effettuati: la determinazione della somma si baserà su quanto effettivamente speso (da rendicontare con le stesse modalità usate per la prenotazione). La tempistica dell’adempimento sarà decisa con apposito Decreto del Capo del Dipartimento (da pubblicare online).

I controlli spetteranno all’Agenzia delle Entrate: quest’ultima provvederà al recupero delle somme una volta accertata la carenza di requisiti e la conseguente indebita fruizione totale o parziale del beneficio.

Il Bonus Pubblicità è una misura agevolativa da accogliere con favore poiché mira ad incentivare indirettamente un settore economico importante come quello della comunicazione in generale e dell’editoria in particolare. Inoltre, la logica incrementale degli investimenti nonché i criteri di maggiorazione del beneficio tendono a favorire l’approccio alla comunicazione e la competitività su stampa e/o radio-televisioni da parte soprattutto delle piccole e medie imprese, microimprese e start up innovative.

I ritardi burocratici già accumulati ed il possibile riparto delle risorse elargibili rischiano di depotenziare e vanificare tali elevati obiettivi. A riprova di ciò, si ricorda che i contenuti salienti e le regole attuative non sono stati pubblicati per tempo rispetto alla doverosa panificazione degli investimenti pubblicitari, che si è resa necessaria una regolamentazione straordinaria e complessa per le spese effettuate nell’anno 2017 e che è stata a lungo procrastinata la diffusione dei modelli delle comunicazioni telematiche per entrambe le tipologie di media. Si sottolinea poi che la misura agevolativa è concessa fino ad esaurimento delle risorse disponibili: in caso di superamento del tetto massimo di spesa, si provvederà ad una ripartizione percentuale tra tutti i richiedenti aventi diritto.

Value Target offre un servizio di consulenza e assistenza sartoriale e completo sul Bonus Pubblicità: rilevate le esigenze specifiche del Cliente, supervisionerà l’intero iter procedurale (dalla raccolta dei dati preliminari agli eventuali controlli dell’Autorità competente), fino all’effettivo ottenimento del beneficio.



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