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ER: Bando Investimenti Produttivi (apertura: 05 Giugno 2018)

Il bando della Regione Emilia Romagna intende incentivare gli investimenti delle PMI regionali per favorire la realizzazione di progetti di investimento finalizzati ad accrescere la competitività e l’attrattività del sistema produttivo (anche nell’ottica dello sviluppo sostenibile) nonché a favorirne i percorsi di consolidamento e diversificazione. Approvato con Delibera di Giunta Regionale n. 437 del 26 marzo 2018 (Avviso Pubblico Por Fesr 2014-2020, Asse 3, Azione 3.1.1. “Approvazione del bando per il sostegno degli investimenti produttivi”), riconosce un contributo massimo di €. 150.000,00 per progetti con una dimensione di investimento compresa tra €. 40.000,00 ed €. 500.000,00.

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese, con sede operativa o unità locale nel territorio della Regione Emilia Romagna, operanti nei settori di attività economica Ateco 2007 della “Strategia di specializzazione intelligente” (S3), come indicato in allegato al bando e in accordo con le finalità dello stesso. Risultano esclusi dal bando i codici Ateco i cui interventi possibili hanno mancata o scarsa attinenza con gli obiettivi della misura. Sono altresì esclusi i codici Ateco che godono di specifiche misure di sostegno, per i quali lo stesso Asse del programma ha già destinato importanti risorse economiche.

Per essere ammissibili, i progetti devono prevedere investimenti produttivi espansivi ad alto contenuto tecnologico che, attraverso un complessivo ammodernamento degli impianti, dei macchinari e delle attrezzature, siano idonei a favorire l’innovazione di processo, di prodotto o di servizio e abbiano ricadute positive su uno o più dei seguenti aspetti:
– il miglioramento dei tempi di risposta e di soddisfacimento delle esigenze dei clienti;
– il supporto all’adozione delle tecnologie abilitanti nei processi produttivi;
– il miglioramento della sicurezza delle imprese e dei luoghi di lavoro;
– la riduzione degli impatti ambientali dei sistemi produttivi.

Per quanto concerne l’ultimo aspetto in elenco, si specifica che sono ricompresi nel bando gli interventi di reimpiego degli scarti di produzione nonché gli interventi di riduzione del consumo di materie prime ed altre risorse, dei consumi energetici aziendali, delle sostanze pericolose, dei rifiuti, delle emissioni inquinanti e degli scarti di produzione. Non sono ammissibili invece gli interventi che hanno ad oggetto la realizzazione di impianti per la produzione di energia, anche da fonte rinnovabile.

In relazione alle specifiche finalità del bando, sono ammissibili le seguenti spese:
– Acquisto di macchinari, beni strumentali, attrezzature e impianti funzionali alla realizzazione del progetto, comprese soluzioni che consentano un miglioramento dell’efficienza energetica.
– Acquisto di beni intangibili (quali brevetti, marchi, licenze e know how) atti ad ottimizzare i processi produttivi industriali.
– Acquisto di hardware, software (con relative licenze di utilizzo) e servizi di cloud computing.
– Investimenti per opere murarie ed edilizie strettamente connesse all’installazione e posa in opera dei macchinari, beni strumentali, attrezzature e impianti (con un massimo del 5% della somma delle spese indicate nei tre punti precedenti).
– Acquisizione di servizi di consulenza specializzata per la realizzazione del progetto nonché per la presentazione e gestione della domanda di contributo (con un massimo del 15% della somma delle spese indicate nei quattro punti precedenti).

Il bando elargisce contributi a fondo perduto pari al 20% della spesa ammissibile, a fronte di investimenti realizzati tramite il ricorso a finanziamenti a medio e lungo termine, erogati dal sistema bancario e creditizio. Il tutto viene realizzato in accordo con gli interventi di garanzia diretta da parte del sistema regionale dei confidi e con la controgaranzia promossa dalla Cassa Depositi e Prestiti (Fondo EuReCa). Per la parte rimanente rispetto al 20% dei contributi a fondo perduto, la copertura viene riconosciuta tramite un finanziamento bancario, assistito da una garanzia diretta, fino all’80%.

Alla percentuale iniziale di contribuzione, si applica una premialità del 5% per progetti che prevedono un incremento occupazionale (aumento di almeno un dipendente a tempo indeterminato a fine progetto), che sono avanzati da imprese femminili e/o giovanili oppure che sono presentati da soggetti con rating di legalità e fatturato uguale/superiore ad €. 2.000.000,00. Il contributo viene aumentato di un ulteriore 10% nel caso in cui le sedi operative o unità locali oggetto degli interventi siano localizzate nelle aree 107.3.c. (Piacenza in parte, Monticelli d’Ongina, Caorso, Ferrara in parte, Masi Torello, Ostellato, Comacchio), a condizione che tale premialità sia inserita nei criteri di priorità del Comitato di Sorveglianza del Por Fesr 2014-2020. La stessa ulteriore premialità è infine riconosciuta quando le sedi operative o unità locali oggetto degli interventi sono localizzate nelle aree montane della Regione Emilia Romagna. Anche in presenza delle premialità, l’importo massimo del contributo è di €. 150.000,00.

I finanziamenti sono erogati nel rispetto del Regolamento de minimis e sono cumulabili con le agevolazioni finanziare del Credito d’Imposta R&S e dell’Iperammortamento. Per le stesse spese, non sono invece cumulabili con altri finanziamenti pubblici classificati come aiuti di stato ai sensi della normativa comunitaria, ad eccezione del contributo sotto forma di controgaranzia prestato da CDP.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta ad €. 23.967.142,00, in parte derivanti dai Fondi POR-FESR (€. 22.467.142,00) e in parte provenienti dai Fondi Regionali Montagna (€. 1.500.000,00). Per l’annualità 2018, i Fondi POR-FESR sono pari ad €. 14.780.824,00 e i Fondi Regionali Montagna sono uguali ad €. 500.000,00. Per l’annualità 2019, i Fondi POR-FESR sono pari ad €. 7.686.318,00 e i Fondi Regionali Montagna sono uguali ad €. 1.000.000,00.

Il bando è a sportello, con valutazione continua e chiusura anticipata in caso di esaurimento delle risorse. Le domande possono essere presentate con procedura informatica (Sfinge 2020) in due diverse chiamate o finestre:
– la prima dalle ore 10:00 del 05 giugno 2018 alle ore 13:00 del 19 luglio 2018;
– la seconda dalle ore 10:00 del 04 settembre 2018 alle ore 13:00 del 28 febbraio 2019.
Per ciascuna delle finestre, si contemplano specifici termini di realizzazione e di rendicontazione.

Per le domande rientranti nella prima finestra, la realizzazione e conclusione dei progetti avviene (con almeno l’80% degli interventi nel 2018 e con massimo il 20% degli interventi nel 2019) dalla data di presentazione della domanda ed entro 10 mesi decorrenti dalla data del provvedimento di concessione del contributo. La rendicontazione dei progetti è richiesta a partire dal 01 maggio 2019 ed entro (e non oltre) il 30 settembre 2019 (comunque entro e non oltre i 2 mesi successivi alla scadenza dei 10 mesi decorrenti dalla data del provvedimento di concessione del contributo).

Per le domande rientranti nella seconda finestra, la realizzazione e conclusione dei progetti avviene (con il 100% degli interventi nel 2019) dal 01 gennaio 2019 ed entro 10 mesi decorrenti dalla data del provvedimento di concessione del contributo (comunque non oltre la data del 31 dicembre 2019). La rendicontazione dei progetti è richiesta a partire dal 01 ottobre 2019 ed entro (e non oltre) il 28 febbraio 2020 (comunque entro e non oltre i 2 mesi successivi alla scadenza dei 10 mesi decorrenti dalla data del provvedimento di concessione del contributo).